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MOLTE START UP NASCONO IN UNA CANTINA, FOODIESTRIP E' NATA TRA UN CORTILE E UN RISTORANTE

Otto anni, terza elementare, il fisico mingherlino e la sostanziale indifferenza per lo sport. Ovvero l'arte di tirarsi addosso la strafottenza dei bulletti e di essere quegli amici che di solito non sono ai primi posti nella lista degli invitati alle feste. Poi accadono fatti che, nella vita, separano gli amici. Come un trasloco, scuole diverse. E se farsi amici nuovi è difficile per i bulli non c'è problema. Quelli si trovano sempre e ovunque. Come le zanzare d'estate. Ed è proprio nell'estate dell'85 che tra le tante zanzare, seduto dall'altro lato del cortile Fabrizio ritrova l'amico di sempre. Fabrizio e Alessio non si mollano più. Crescono insieme, tra una partita di rugby, una giornata al mare e tanto PC. Nel 2012, i ragazzi danno vita alla loro prima creazione, Wiloca. E coinvolgono altri ragazzi. Lavorano per la bibbia del gourmet italiano. In una serata romana, dopo una visita nella sede di questa guida gourmet, nasce l'idea di Foodiestrip. Già, perché l'idea di Foodiestrip è nata a cena. Nei tre anni successivi, i tre principali ideatori, Fabrizio Doremi, Alessio Poliandri e Alessandro Capretti, impiegano tempo e risorse economiche personali per realizzare l'idea di base.

Dopo una prima fase concettuale, tra il 2013 e il 2014 il progetto comincia ad avere una forma, e ai tre co-founder si associa, nel 2014, Roberto Massi, che apporta le proprie conoscenze finanziare (oltre a un sistema di contatti asiatici e statunitensi). È un periodo frenetico, nel quale il team di Foodiestrip comincia ad investire in ricerca e acquisizione dati. Ma ci si accorge presto che un progetto tanto ambizioso non può essere portato avanti senza l'appoggio di un finanziatore. Il gruppo comincia dunque a guardarsi attorno, e partecipa per un anno e mezzo a pitch e diligence sia in Italia che all'estero.

In un elevator pitch newyorchese del 15 novembre 2015, l'App viene accolta con entusiasmo, e ne viene riconosciuta la portata rivoluzionaria.

La svolta arriva il 25 giugno del 2016. Doremi risponde a una chiamata: dall'altra parte c'è Luigi Lucentini, che da ormai un anno è in cerca di talenti su cui investire. Del progetto Foodiestrip ha appreso tramite un reportage pubblicato in seguito all'elevator pitch di New York, ed è pronto a partecipare.

Il resto è storia recente: le valutazioni economiche fatte dalla EOD, il business plan e la revenue sono andate a buon fine. Di conseguenza, la progettualità ha ampliato le intuizioni iniziali, e il team Foodiestrip si è completato con ulteriori competenze tecniche e creative.

Foodiestrip, il frutto di anni di sogni, nottate in bianco, tensioni, paure, sicurezze e improvvisi entusiasmi, oggi è una realtà.